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Amministrazione di sostegno avvocato

L’amministrazione di sostegno senza il bisogno di un avvocato

E’ DAVVERO POSSIBILE RICHIEDERE GRATUITAMENTE UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO SENZA IL BISOGNO DI UN AVVOCATO?

In questo articolo cercherò di spiegarti quali sono i passi da compiere per richiedere l’apertura di un amministrazione di sostegno. Ti mostrerò com’è possibile accedere a questo istituto in modo gratuito. In conclusione dell’articolo, poi, ti spiegherò quando e perché affidarsi ad un professionista può essere spesso la scelta migliore.

Partiamo con ordine. 

Ti faccio qualche domanda?

  • Vorresti conoscere tutto sull’amministrazione di sostegno?
  • Vorresti sapere come fare per richiederla?
  • Hai paura di dover perdere troppo tempo e denaro?
  • Non vuoi consultare e pagare un avvocato ma preferisci il fai da te?

MA, soprattutto, è possibile richiedere GRATUITAMENTE un’amministrazione di sostegno?

La risposta: assolutamente sì.

Eccoti un breve ma efficace:

VADEMECUM PER L’APERTURA DI UN’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Punto per punto vediamo di cosa hai bisogno: 

  • Avere le idee chiare sulla necessità di un amministratore di sostegno e su quali poteri potrebbe avere, sulla natura dell’incarico e sulla sua importanza.
  • Essere un soggetto avente diritto di proporre il ricorso, ossia:
    • Il beneficiario
    • Il coniuge;
    • La persona stabilmente convivente;
    • I parenti entro il quarto grado;
    • Gli affini entro il secondo grado;
    • Il tutore dell’interdetto;
    • Il curatore dell’inabilitato;
    • L’unito civilmente in favore del proprio compagno.
    • Il Pubblico Ministero;

(Questi stessi soggetti possono proporre opposizione. Escluso il PM, agli altri soggetti va notificato il decreto di fissazione dell’udienza per la nomina dell’amministratore di sostegno).

  • Trovare una persona idonea e disponibile a svolgere l’incarico. Se nessuno è disponibile, provvederà il giudice a nominare una persona di sua fiducia reperita da un elenco depositato in Tribunale.
  • Comunicarlo a tutti i soggetti che potrebbero opporsi (possibilmente ottenere una loro dichiarazione scritta contenente il loro assenso precedente al deposito del ricorso e depositare tali dichiarazioni con il ricorso medesimo).
  • Predisporre il ricorso al Giudice Tutelare del Tribunale competente. Si tratta del Tribunale del luogo in cui il beneficiario ha la residenza o il domicilio. Informarsi su dove si trovano gli uffici della volontaria giurisdizione del Tribunale competente. Farsi assistere o redigerlo in prima persona. Indicare i poteri dell’amministratore (es. possibilità di gestire i pagamenti delle utenze / della casa di riposo, etc…)

      NB. Il costo è di 27 euro di marca da bollo

  • Attendere che il Giudice emetta il decreto di fissazione dell’udienza per l’apertura dell’amministrazione di sostegno e per la nomina dell’amministratore
  • Se ci è fatti assistere da un avvocato à il provvedimento sarà disponibile online nel fascicolo telematico e verrà notificato tramite Pec al vostro legale;

Se si è provveduto a redigere il ricorso da soli à presentarsi in cancelleria per avere copia del provvedimento per avviare l’attività di notificazione.

  • Notificare con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ai seguenti soggetti:
    • Al Beneficiario
    • A tutti i soggetti che sarebbero legittimati a proporre la domanda di apertura dell’amministrazione di sostegno e la sua opposizione

Il ricorso va notificato a pena di nullità al beneficiario, mentre per quanto riguarda tutti gli altri soggetti il giudice può decidere comunque di procedere ma potrebbe decidere anche di rinviare a nuova udienza e chiedere che venga comunicato il provvedimento anche a coloro a cui non è stato notificato. Per tale ragione è bene notificarlo a quanti più soggetti possibili.

  • Il giorno dell’udienza: il giorno fissato dal giudice e indicato nel suo provvedimento, il Giudice provvede a controllare la regolarità delle notifiche.
  • Successivamente, letto il ricorso, provvede a sentire le persone presenti e sente personalmente la persona beneficiaria per la quale si richiede l’amministrazione di sostegno.
  • Se la persona beneficiaria non può recarsi in Tribunale per essere sentita personalmente dal giudice è necessario indicare tale impossibilità fin dal ricorso o con un’altra successiva istanza. Sarà necessario allegare anche un certificato medico comprovante la situazione di salute che impedisce di recarsi presso il Tribunale (certificato proveniente da medico specialista convenzionato con il SSN; oppure dal medico di base; oppure da medico della struttura pubblica sanitaria). In tale caso, sarà il giudice a recarsi personalmente presso la persona beneficiaria per svolgere le medesime incombenze.
  • L’amministratore di sostegno verrà invitato a recarsi in Tribunale per prestare formale Giuramento di incarico.
  • Il Giudice emetterà decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno e nomina dell’amministratore, indicandone i poteri.
    • Ogni anno, entro 30 giorni dalla data di inizio dell’amministrazione di sostegno, l’amministratore dovrà provvedere a depositare il rendiconto dell’attività da lui svolta.Da tal giorno, l’amministratore di sostegno entrerà in possesso dei poteri a lui concessi e potrà operare secondo quanto previsto dal decreto del Giudice Tutelare.  
    • Per le attività di straordinaria amministrazione (o per quanto non espressamente previsto nel decreto di nomina) sarà sempre necessario provvedere a richiedere l’autorizzazione al giudice tutelare con ricorso e provvedimento ad hoc.
  • Alla chiusura dell’amministrazione di sostegno, per qualunque ragione essa si avvenuta (ad esempio per la morte del beneficiario) l’amministratore di sostegno dovrà predisporre e depositare il rendiconto finale sempre presso la cancelleria del Giudice Tutelare.

Ecco, adesso hai tutti gli strumenti per richiedere una amministrazione di sostegno “gratis”, ossia pagando solo i contributi richiesti dallo Stato e che, di fatto, ammontano a 27 euro di marca da bollo.

A questo punto della lettura. se ti facessi una di queste domande risponderesti di sì?

  • hai tutti gli strumenti ma non sai come usarli?
  • Vorresti chiarimenti su come funziona l’amministrazione di sostegno?
  • Temi di compiere qualche errore?
  • Voi compilare correttamente i moduli che ti ho fornito?
  • SAI FARE, MA HAI BISOGNO DI UN CONSIGLIO?

Allora ti dico chiaramente che forse è il caso di rivolgerti ad un professionista. Un avvocato può infatti aiutarti a capire: 

  • chi sono i soggetti da coinvolgere
  • se l’amministrazione di sostegno fa a caso tuo
  • come comportarsi
  • i tempi e le modalità
  • cosa scrivere all’interno del ricorso
  • a chi notificarlo e come
  • ogni passaggio del Vademecum
  • quali sono i tuoi dubbi

ma non solo. Se i tuoi dubbi non possono essere chiariti con una semplice consulenza, un avvocato può andare ancora più a fondo ed aiutarti a:

  • Compilare correttamente il ricorso
  • Notificarlo alle persone giuste
  • Indirizzarti negli adempimenti
  • Non perdere nessuna scadenza
  • Risparmiare tempo.
  • Non dovrai:
    • Recarti in cancelleria;
    • Inviare raccomandate
    • Depositare il ricorso e ritirare il decreto
  • Evitare di sbagliare
  • Toglierti il pensiero raggiungendo il tuo obiettivo

non esitare quindi a scrivermi una mail per qualsiasi dubbio, sarò lieto di aiutarti. Il mio indirizzo mail è info@studiolegaledmp.com

Ah, un’ultima cosa:

  • Sapevi che qualsiasi avvocato in qualunque parte d’Italia può gestire il tuo ricorso tramite l’accesso al portale telematico di ogni Tribunale Italiano?

Esatto! È per questo che ti propongo di affidare a me ogni tuo problema, ansia e paura.

CONTATTAMI E INVIAMI I DOCUMENTI, AL RESTO CI PENSO IO

Ti guiderò passo dopo passo, soddisferò le tue esigenze e in poco tempo apriremo assieme un’amministrazione di sostegno per una persona a te cara.

Inoltre, se sei un ente (ad esempio una casa di riposo) o un’associazione che si occupa di persone bisognose di amministrazioni di sostegno, per te un preventivo personalizzato.

Le nuove tecnologie ti permettono di fare ogni cosa comodamente da casa tua:

    • Comunicare con me via mail;
    • Vederci in videochiamata o sentirci al telefono;
    • Ricevere costanti aggiornamenti.

Un caro saluto

Mirco (Avv. e Ph.D)

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Infine, se ti è piaciuto il presente articolo forse ti potrebbero interessare anche:

CLICCA QUI – Per sapere che cos’è e in cosa consiste l’amministrazione di sostegno

CLICCA QUI – Per saperne di più sull’interdizione 

CLICCA QUI – Per saperne di più sull’inabilitazione

CLICCA QUI – Per saperne di più sull’incapacità naturale 

SU DI ME                             

Mirco Caeran Avvocato MontebellunaMi chiamo Mirco Caeran, sono un avvocato e dottore di ricerca, fondatore dello Studio Legale DMP (Diritto, Mercato, Persona) sito a Montebelluna (TV). Ho dedicato i miei anni del dottorato allo studio del diritto di famiglia e presto tutt’oggi assistenza a privati ed enti che richiedono un sopporto legale per aiutare le persone a superare momenti particolarmente difficili della vita. Il mio desiderio primario è quello di trasmettere la mia conoscenza per permettere ad ognuno di superare le proprie difficoltà

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L'articolo guida il cliente nella comprensione degli elementi principali dell'amministrazione di sostegno in modo semplice consentendogli di agire senza un avvocato
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